L’uso delle valvole di sfioro negli impianti di dosaggio e raffreddamento

By | 2018-10-24T10:13:20+00:00 ottobre 19th, 2018|Industria Chimica|

Negli impianti di dosaggio, l’impiego di valvole di sfioro o contro pressione non solo aiuta a garantire la precisione del dosaggio, ma consente anche di evitare sprechi e di far durare le pompe più a lungo.

Valvole di sfioro sulla mandata delle pompe dosatrici per creare pressioni costanti

In un impianto di dosaggio, montare delle valvole di contro pressione sulla tubazione di mandata dalla pompa permette di mantenere costante la pressione a valle della pompa stessa, evitando variazioni improvvise del flusso che potrebbero pregiudicare la precisione del dosaggio.

Rapidi cambiamenti di pressione possono verificarsi a causa di errori di manovra, come la chiusura accidentale di una valvola, oppure per guasti e malfunzionamenti, come nel caso di una valvola che si blocca. Gli effetti possono essere deleteri: alla lunga i cambiamenti di pressione aumentano l’usura della membrana; anche la pompa, se viene sollecitata in modo anomalo rischia di deteriorarsi prima. Per questo, investire per inserire delle valvole di sfioro nell’impianto può essere una scelta che sul lungo periodo permette di risparmiare.

Tarando la valvola alla pressione corretta, si potrà essere certi che la pompa lavorerà sempre nella stessa condizione. Questo garantirà la correttezza del dosaggio e una maggior durata della pompa stessa.

Se le variazioni di pressione possono provenire non solo da monte, ma anche da valle della valvola stessa, è opportuno scegliere valvole di sfioro progettate per non risentire della variazione di pressione a valle della valvola stessa, come la 712-R di ASV Stubbe. In questo modo la pressione di iniezione resta veramente constante anche al variare delle condizioni ambientali.

Valvole di sfioro utilizzate come valvole di sfiato nei circuiti di raffreddamento

Le valvole di sfioro possono essere installate anche su una diramazione della mandata di una pompa. In questo modo, in caso di aumenti di pressione sulla linea, la valvola si apre ed il liquido può ritornare nel serbatoio di stoccaggio.

Non sempre gli aumenti di pressione dipendono da malfunzionamenti; in alcune applicazioni, per esigenze di servizio, si chiude la linea che va ad uno o più utilizzi.

Un esempio classico in questo senso sono i circuiti di raffreddamento o chiller.

In un circuito con più macchine da raffreddare in parallelo può insorgere l’esigenza di isolarne alcune perché non stanno lavorando. In questo caso le macchine non funzionanti vengono isolate con delle valvole d’intercettazione, e l’aumento di pressione è compensato con una valvola di sfioro che rimanda il liquido in eccesso verso il serbatoio.

 

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