Come applicare un nastro teflonato a un raccordo

By | 2017-12-14T15:58:57+00:00 aprile 26th, 2017|Irrigazione, Piscine, Tubi e Raccorderia|

Per evitare il rischio di perdite gli impiantisti sono soliti guarnire i raccordi con un filo di teflon che faccia appunto da guarnizione. In alcuni casi allo scopo viene utilizzato anche un filo di canapa, abbinato alla “pasta verde”, una sostanza che serve a renderlo sempre umido.

Nel caso di acidi o liquidi corrosivi, invece, è fondamentale utilizzare il teflon, che resiste all’aggressione
Vediamo, punto per punto, come svolgere l’operazione:

raccordo in plastica e nastro teflonato

1 – Impugnare saldamente il raccordo e infilare il pollice all’interno del rotolo di nastro di Teflon. Bloccare col dito l’inizio del filo

 

raccordo in plastica e nastro teflonato

2 – Incominciare ad avvolgere il filo teflonato in senso orario, avendo cura di lasciare una piccolissima porzione di raccordo, all’inizio, libera dal filo: sarà l’”invito” che permette al tubo da collegare di incominciare ad avvitarsi sul raccordo senza fatica.

 

applicazione nastro teflon su raccordo plastica

3 – continuare ad avvolgere: via via che si procede il nastro teflonato si avvolge sempre più strettamente su se stesso.

 

applicazione nastro teflon su raccordo plastica

4 – tagliare il nastro e far aderire la parte libera al raccordo esercitando una leggera pressione

 

PTFE: il materiale

Il PTFE, vero nome del teflon, è un materiale straordinariamente versatile, che per le sue proprietà viene utilizzato per applicazioni molto diverse tra loro, dal rivestimento delle pentole antiaderenti ai componenti per trattare fluidi altamente corrosivi.

Questo materiale venne scoperto per caso nel 1938, nel corso di un processo che coinvolgeva del tetrafluoretene gassoso. Nel 1945 il materiale venne brevettato col nome commerciale di Teflon. La prima azienda a produrlo fu la DuPont, che rifornì anche l’esercito americano, impegnato nella realizzazione della prima bomba atomica: nel “progetto Manhattan”, il programma che portò alla costruzione dell’atomica, il PTFE venne utilizzato per rivestire le apparecchiature contenti uranio.

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