Centre Pompidou, i tubi che hanno cambiato l’architettura

I tubi, indispensabili elementi nascosti dietro i muri di ogni casa, scorrono alla luce del sole in uno degli edifici più innovativi e rivoluzionari di sempre, il Centre Pompidou di Parigi.
L’edificio, collocato nel centro della città, tra il quartiere di Marais e Les Halles, è stato inaugurato 40 anni fa e ospita il famoso museo di arte moderna e contemporanea, una biblioteca pubblica e un centro musicale.

Una rivoluzione architettonica

A progettare il Centre Pompidou sono stati Renzo Piano e Richard Rogers, che con 15.00 tonnellate di acciaio e 11.000 metri quadri di vetro hanno costruito un grande parallelepipedo, interamente percorso, all’esterno, da un dedalo di tubi dipinti con colori diversi a seconda della loro funzione: blu per la climatizzazione, giallo per l’elettricità, rosso per gli ascensori e verde per i circuiti dell’acqua.
Portare i tubi dall’interno all’esterno ha liberato spazio per i quadri e le sculture esposti, ma, soprattutto, ha fatto dell’edificio stesso un’opera d’arte irriverente e provocatoria che sovverte le regole abituali dell’urbanistica e l’idea stessa di museo.
Il Centre Pompidou, chiamato anche Beaubourg dal nome del quartiere dove si trova, è stato voluto dall’allora presidente Georges Pompidou, che desiderava un insieme architettonico “capace di segnare la nostra epoca”. Erano gli anni 70, e il Centre Pompidou è stato un punto di rottura con il conservatorismo della cultura d’élite: invece delle sale coi marmi all’interno e le facciate decorate all’esterno dei musei tradizionali, è nato un edificio con enormi spazi interni che vengono ridefiniti ad ogni mostra, e un allestimento esterno mai visto prima.
Alla sua inaugurazione il nuovo museo raccolse molte critiche, proprio come era accaduto alla Tour Eiffel, costruita per l’Expo del 1889 e inizialmente sgradita ai più per la sua estetica rivoluzionaria.

I colori dei tubi

Nel Centre Pompidou i tubi colorati con tinte diverse a seconda delle funzioni hanno anche una funzione estetica. In qualsiasi impianto, però, contrassegnare i tubi con colori diversi è un passaggio fondamentale per l’identificazione dei fluidi, indispensabile per la sicurezza e per la manutenzione.

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