Il funzionamento degli scrubber a umido

By | 2019-08-01T15:18:29+00:00 agosto 1st, 2019|Industria Chimica|

Ogni impianto industriale deve avere un sistema di depurazione dei fumi che garantisca che le emissioni in atmosfera rispettino i limiti previsti per legge.

Ci sono applicazioni industriali che generano emissioni particolarmente gravose, come gli inceneritori, nei quali i fumi sono a temperature decisamente alte e sono caratterizzati dalla presenza di particolato, formato dalle ceneri trascinate dal flusso del gas in combustione. Oltre a particelle più grandi, sono presenti anche particelle sottili, che contengono molti micro-inquinanti tossici.

In questo caso i fumi industriali vengono solitamente trattati con l’abbattimento ad umido: l’aria inquinata viene convogliata all’interno di uno scrubber, detto anche torre di lavaggio perché al suo interno l’aria viene “lavata”, irrorandola con getti di vapore che incorporano le particelle inquinanti, che precipitano poi sul fondo.
Il funzionamento dello scrubber a umido è quindi basato sul contatto tra la particella da eliminare e il liquido (tipicamente acqua) per eliminarlo, e sul successivo recupero degli inquinanti attraverso sistemi meccanici.

Scrubber a umido: le tipologie

Gli scrubber a umido si differenziano tra loro per dimensioni, modello e tecnologie di abbattimento, e la loro scelta dipende dalla composizione dei fumi da trattare e dallo spazio disponibile per l’installazione.
Ci sono scrubber verticali e scrubber orizzontali, a seconda che si sviluppino in altezza o meno.
La tipologia più diffusa è sicuramente la torre di lavaggio verticale. All’interno, la tecnologia di abbattimento può variare: ci sono scrubber a corpi di riempimento, a letti flottanti o a piatti filtranti.

Valvole per fumi in ingresso

I fumi entrano in un tubo venturi e possono essere raffreddati in entrata tramite scambiatori o quench, che possono anche recuperare il calore prodotto.

I gas in risalita si liberano poi nella colonna di riempimento, dove avviene il contatti con il liquido lavante, che può essere spruzzato dall’alto tramite un unico ugello oppure a diverse altezze da più erogatori.

 

Per regolare il flusso dell’aria in ingresso, alle tubature d’ingresso dell’aria vengono applicate delle valvole. Un modello particolarmente interessante è dato dalle valvole a farfalla ASV Stubbe, disponibili anche in diametri grandi e resistenti ai vapori più corrosivi.

Queste valvole sono realizzate in polimeri plastici e vengono realizzate a mano per garantire la perfetta sigillatura a valvola chiusa. C’è la possibilità di creare le flange su misura su specifica del cliente.

 

Nell’immagine di apertura l’inceneritore di Spittelau, a Vienna, disegnato dall’architetto Hundertwasser

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